Un cancello in disuso, messo in un angolo senza nessun supporto di ancoraggio. Ed è per questo che anche le fragili forze di un bambino di due anni sono state in grado di farlo oscillare e cadere, con gravi conseguenze per il piccolo che se lo è tirato addosso. Il fatto è accaduto ieri nell’abitazione della famiglia Guarascio di Lancenigo, in cui si sono vissuti attimi di paura per un innocente gioco che poteva trasformarsi in tragedia. Protagonista un bambino di di appena due anni, che stava giocando nel tardo pomeriggio nel giardino di casa, in via Capitello 3. Il piccolo si trovava insieme al fratellino, più grande di pochi anni. Tutto è filato liscio finchè il bimbo più piccolo non si è accorto dell’arrivo del padre e gli è corso incontro per salutarlo. Così facendo si è appeso ad un vecchio cancello in disuso, che gli è crollato addosso, colpendolo pesantemente al capo e al torace. Il tutto sotto gli occhi del fratellino e del genitore, che non si è fatto cogliere dal panico ed ha subito raccolto tra le braccia il secondogenito e lo ha caricato in auto. Poi di corsa al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello, in cui il bambino è stato sottoposto a tutti gli accertamenti. Il colpo subìto è stato grave ma non letale. Il piccolo è stato ricoverato in osservazione con prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita. In via Capitello sono in seguito intervenuti i carabinieri del comando di Treviso, per verificare la dinamica dei fatti ed accertare se vi sono responsabilità per quanto riguarda il cancello non posto in sicurezza.

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